“Egli deve semplicemente essere un uomo-ragazzo, cioè:

 
1.      deve vivere dentro di sé lo spirito del ragazzo e deve essere in grado di porsi fin dall’inizio su un piano giusto rispetto ai ragazzi;

2.      deve rendersi conto delle esigenze, delle prospettive e dei desideri delle differenti età della vita del ragazzo;

3.      deve occuparsi di ciascuno dei suoi ragazzi individualmente, piuttosto che della massa;

4.      infine, per ottenere i migliori risultati, è necessario che faccia nascere uno spirito di comunità nelle singole personalità dei suoi ragazzi.”

B.P. “il libro dei Capi”